Povero Cristo

2012

Tecnica: legno e ferro
Dimensioni: 84x80x26 cm

Diplomato in Scultura nel 2001 presso l’Accademia di Belle Arti di Brera con la tesi “Per una progettazione artistica degli spazi suburbani” ha in seguito lavorato come assistente di studio per gli scultori Giancarlo Marchese e Albertini&Moioli. Contemporaneamente ha avviato il suo studio privato cercando anche un percorso lavorativo integrativo che consentisse di aggiungere anche segni, significati e significanti alla sua ricerca artistica. Per questo, già dal 2000 lavora in strada occupandosi di senza dimora affetti da gravi patologie psichiatriche. Questo impegno si è negli anni strutturato secondo percorsi creativi altrimenti impensabili, mentre la ricerca artistica non ha potuto fare a meno di venire contaminata da tanti anni passati in strada, lavorando, ascoltando, osservando.
Il suo lavoro è incentrato in particolar modo sul rapporto fra l’uomo contemporaneo lo spazio/tempo che vive, nella convinzione che il confronto/scontro con le ambiguità e incertezze della civiltà contemporanea si rendano particolarmente manifeste nelle geografie e nelle iconografie metropolitane; senza cercare per forza di dare un senso o un significato preciso e univoco alle singole opere, ma affrontando la scultura come un linguaggio che impone, per sua stessa natura, il tempo della riflessione e, contemporaneamente, la necessità di confrontarsi e farsi stimolare dal territorio e dai materiali che produce o contiene. E’ su queste basi che si fonda anche la sua scelta di utilizzare gli strumenti e i materiali classici della scultura accanto a tecnologie più moderne e, soprattutto, ai materiali di scarto che la città produce.